«

»

gen
14
2012

Legge Smuraglia – Sgravi a chi assume

Legge Smuraglia
Sgravi a chi assume

Gli sgravi fiscali alle imprese o alle cooperative che assumono detenuti, in virtù delle previsioni contenute nella legge n.193/2000 (c.d. Legge Smuraglia), dovranno essere concessi, in via prioritaria a quei soggetti che nel 2011 non hanno usufruito di tali agevolazioni. Lo precisa la nota prot. 559779/2011 emanata dalla direzione generale dei detenuti del Ministero della giustizia, rendendo noto che deve essere evitato lo «splafonamento» dei limiti di budget previsti a tal fine (pari a 2,065 milioni di euro annui), così come avvenuto per l’esercizio finanziario 2010. Lo scorso anno, infatti, le aziende interessate hanno dovuto rinunciare, in tutto in parte, agli sgravi e, spesso, non è stato possibile mantenere gli standard occupazionali (ovvero, si è provveduto a terminare il rapporto di lavoro con il detenuto/lavoratore).

La circolare, pertanto, mette nero su bianco che, per il solo anno 2011, valuterà progetti di finanziamento a sostegno delle cooperative o delle imprese che abbiano assunto detenuti all’interno degli istituti penitenziari, oppure per coloro che lavorano nelle ore diurne all’esterno, per rientrare in istituto nelle ore serali, che non hanno mai usufruito degli sgravi fiscali previsti dalla Legge Smuraglia.

I progetti già prevedono che i soggetti destinatari possano richiedere un sostegno pari a 3,50 euro per ogni ora lavorata dai detenuti assunti e dovranno essere presentati alla Cassa delle ammende entro il termine perentorio del 31 gennaio prossimo. A tal fine, la circolare di Via Arenula, precisa che gli uffici dei Provveditorati regionali dell’Amministrazione Penitenziaria dovranno acquisire, oltre al progetto, apposita dichiarazione contenente i dati anagrafici del lavoratore, il periodo per il quale si richiede il contributo, il numero delle ore lavorate e l’espressa dichiarazione di non aver fruito di sgravi fiscali per il periodo indicato e di non fruirne successivamente.

Si ricorda, a titolo esemplificativo che, grazie alla legge n. 193/2000, nel 2010 hanno trovato un regolare contratto di lavoro presso cooperative sociali, 518 persone recluse, mentre 348 hanno lavorato presso aziende private, e considerando anche le persone semilibere, sono in tutto duemila i soggetti che hanno lavorato per datori di lavoro diversi dall’amministrazione penitenziaria. A queste si aggiungono le 3.592 persone (solo nel secondo semestre del 2010) che hanno frequentato corsi di formazione professionale.

Fonte: ItaliaOggi

Permanent link to this article: http://www.valoreconsulting.eu/?p=664